10 cose che non sai su Dan Carter 1 6915

Dan Carter è un agglomerato di impeccabile eleganza e un concentrato di coraggio rugbistico. È impeccabile sempre in ogni circostanza: può attaccare con ferocia, calciare con precisione ed essere inflessibile e d’impatto anche in difesa. Non ha giocato solo come mediano d’apertura dando buonissimi risultati anche come primo centro, e ha sempre dimostrato di essere efficace e capace. Ma questo lo sapevamo già, no?

Bene, allora noi vi sveliamo 10 cose che magari non sapete sul rugbista più pagato al mondo nel 2017 (ops, spoiler).

  1. Perché Carter è uno dei migliori calciatori del mondo del rugby?

    Ha iniziato a soli 5 anni a calciare la palla ovale distruggendo tegole, finestre e grondaie. Così i suoi genitori come regalo per gli otto anni gli comprarono un appezzamento di terreno dietro casa per esercitarsi. Ci piazzarono l’imponente H che oggi è un’attrazione turistica di tutto rispetto, tanto che molti tifosi entrano poco legalmente nella tenuta dei genitori di Dan saltando la siepe e mettendosi a campeggiare e fare picnic sotto i pali (il miglior appuntamento da proporre ad una ragazza).

  2. A cosa hanno portato tutti quei calci piazzati dietro e dentro casa?

    Dan detiene il Record Mondiale di punti totalizzati durante la sua carriera internazionale superando anche il grande Jonny Wilkinson. Infatti dal 2010 detiene il record con 1598 punti divisi per 29 mete, 293 conversioni (record del mondo), 281 punizioni (altro record del mondo) e 8 drop. Carter con questi numeri è il migliore points-maker al mondo.

    Per non parlare di ciò che riguarda le sue 4 Rugby World Cup: 98 punti di conversioni totali. Si è poi accalappiato il record per quanto riguarda il Rugby Championship con 554 punti. E’ uno tra i primi 5 giocatori al mondo per il numero di mete segnate durante il campionato e anche uno dei primi per il maggior numero di conversioni. Mentre per quanto riguarda il Super Rugby si contano 1706 punti in 141 match disputati con la maglia dei Crusaders.

    Oltre ad altri innumerevoli record del mondo dovete tenere conto che il giocatore successivo nell’elenco come migliore totalizzatore di punti è il georgiano 32enne Merab Kvirikashvili. Con 95 caps di match sulle spalle (mentre Carter ha finito di giocare con la Nazionale dopo la sua 112a caps nel 2015 a 33 anni) il georgiano si posiziona secondo con 745 punti, a 853 punti di distanza da Dan.

  1. Altri record?

    Non è un record, ma una cosa che fa strabuzzare gli occhi sì: dopo soli tre match sulle spalle con i Crusaders il giovane Carter venne convocato dagli All Blacks per disputare partite a livello internazionale. Il giovane 21enne si rivelò subito per ciò che era veramente: un enorme talento. 

  2. Tutti i suoi record a cosa hanno dato frutto?

    I suoi record l’hanno portato ad essere il giocatore più pagato al mondo nel 2017 grazie ai francesi del Rancing 92 con ben 1,67 milioni di euro a stagione. Dopo di lui vediamo nomi come Matt Giteau del Toulon, Leigh Halfpenny, Ma’a Nonu, Jonathan Sexton e altri che non possono minimamente contare sullo stipendio di Dan che, da quest’anno, è passato a giocare con i giapponesi. Gli stessi giapponesi che hanno voluto far battere il suo record: infatti quest’anno il giocatore più pagato è Ayumu Goromaru con 1,7 milioni di euro che gioca, appunto, per i giapponesi Yamaha Jubilo. Non si sa ancora il prezzo che hanno attribuito a Carter per i 2 anni di contratto con Kobelco Steelers.

  3. Un giocatore così famoso non può guadagnare soldi solo giocando, no?

    No, infatti, l’adone Carter ha posato in slip per un marchio di biancheria intima. Il buon Dan avrà pure guadagnato da questo ingaggio ma avrà anche dovuto sborsare e ripagare la macchina di sua madre visto che, la prima volta che la signora ha notato un cartellone pubblicitario con il suo bambino con solo gli slip addosso, è andata talmente in confusione tanto da aver fatto un’incidente con la macchina. Ah, è stato considerato uno dei 10 rugbisti più sexy al mondo per molti anni.

  4. E se perdesse tutto il suo benestare?

    In realtà Dan è andato molto vicino ad essere licenziato. Prima nel 2016 dove sembrava essersi dopato con del cortisone e poi, la macchia che è rimasta più impressa nel suo curriculum secondo la stampa, è stata la perdita della patente dopo essere stato trovato alla guida del proprio Land Rover in stato di ebbrezza. Assolto dal tribunale ma a questo punto molti sponsor hanno sventolato la mano in segno di addio e a Carter non è rimasto che impegnarsi di più nel gioco del rugby. Anche se, mi sa, non è che alla fine del mese non riesca a farsi la spesa per mancanza di aiuto da parte dei partnership.

  5. Dopo il rugby si prenderà un periodo di riposo? Forse no.

    Durante la convalescenza nel 2013 per la rottura del tendine di Achille ha incontrato Robert Kraft, il proprietario dei New England Patriots. La squadra dei Patriots è una dei team della National Football League che, a tal proposito, avrebbe fatto una proposta nemmeno tanto per scherzo all’ex giocatore dei Blacks. Potrebbe passare dal rugby al football? Chi lo sa, intanto circolano anche un po’ di foto di Dan mentre gioca con una palla dalla strana forma sferica.

  6. La fama e i soldi cambiano una persona?

    La prima volta che i Tutti Neri andarono in Samoa per una partita nel 2015 Dan racconta di essersi trovato in difficoltà. Quando arrivarono all’aeroporto e vide tutta quella folla che li aspettava e li acclamava ebbe un momento di cedimento e di commozione. “Ho eluso Steve Hansen che mi chiese se stessi piangendo. Gli dissi “Hey capo: guarda là!” e sono scappato. – racconta Dan – Il motivo per cui sono scappato è perché non posso lasciare che Steve o chiunque altro possa capire quanto in realtà io sia sensibile. E sto anche peggiorando man mano che invecchio.

    Che cucciolino.

  1. Mancano solo i premi ufficiali

    Dopo 2 trofei come Campione del Mondo (2011 e 2015, ndr) fu insegnito nel 1° novembre 2015 per la terza volta come “Miglior giocatore World Rugby dell’anno”. Oltre a questo e ad altri premi “minori” il 31 dicembre, sempre del 2015, fu onorato ufficialmente della medaglia per “Ordine al merito della Nuova Zelanda”.

  1. Il decimo punto non può che essere l’azione più bella di Carter

    Una della azioni che ha spopolato nel web di Dan riguarda un drop al 69′ dai 40 metri che fece vincere la Coppa del Mondo ai Blacks nel 2015 staccando di altri 3 punti i Wallabies.

    Qui sotto vi proponiamo il video. Se versate una lacrimuccia come Dan (vedere il pt.8) non vergognatevene, perché lo abbiamo fatto anche noi.

di Chiara Bustreo

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