10 scuse da utilizzare per non allenarsi più a fine stagione 0 3567

Diciamocelo: fa caldo, siamo stanchi, la birra diventa più buona e a noi (soprattutto ai piloni) non va di allenarsi.

L’insidia peggiore però viene da lui, l’uomo perennemente in tuta, anche al suo matrimonio; l’uomo che cronometra tutto, tranne ciò che conta (tipo quanto ci si mette a bere una pinta): il preparatore atletico.

A suo modo di vedere ci si dovrebbe allenare sempre, con costanza, anche se la domenica poi non ci si trova un avversario davanti, anche se durante i giri di campo, causa afa, si iniziano ad avere allucinazioni riguardanti strani uomini birra che ciondolano lungo la linea dei 22.

BENE, la vostra redazione preferita ha elaborato per voi dieci scuse perfette per eludere gli allenamenti a fine stagione:

#1: Il matrimonio

Avete presente quelle persone abiette che decidono di sposarsi il 13 luglio a mezzogiorno con la chiesa in cima ad una montagna e rinfresco sotto il sole? Perfetto! potrete usare questo pretesto (vero o presunto) per aggirare con destrezza il vostro appuntamento con la corsa. Questa scusa funziona perché allo “scusa ho un matrimonio” si può aggiungere il mai banale “lascia stare, non mi va per niente”, anche se gli sposi in realtà non esistono nemmeno.

 

#2: I mondiali

“Mi dispiace, ma il calcio mi piace molto (non è necessario che sia così), devo vedere la partita dei mondiali”. Ora il vostro preparatore vi dirà che l’Italia non parteciperà alla coppa del mondo, ma voi potrete immediatamente ribattere dicendo che “la zia della cugina della ragazza del postino di fiducia di mio nonno è panamense, per me è come una seconda patria”. Ineccepibile.

 

#3: “Ho chiuso col rugby”

Questa è forse una delle scuse più collaudate ed utilizzate di sempre. Ogni anno circa il 95% dei piloni di ogni età dichiara il suo addio al rugby giocato (con tanto di festa, ritiro maglia, lacrime, discorso) durante l’ultima giornata di campionato, salvo poi ripresentarsi ogni anno a metà preparazione atletica (perché il pilone ha il cuore d’oro e si concede qualche sessione d’allenamento, se dipendesse dalla sua pigrizia si presenterebbe il giorno prima dell’inizio della stagione) come se nulla fosse successo.

 

#4: L’amico vietnamita

Una scusa abbastanza folkloristica è quella dell’amico vietnamita. Basta dire al proprio preparatore che il vostro carissimo amico, partito durante la seconda elementare verso il Vietnam è tornato e vuole passare del tempo solo con voi, per farsi guidare alla (ri)scoperta del paese che ha lasciato ormai tanti anni fa.

 

#5: La svolta trap

È la scusa del 2018: mai come in questi anni il panorama musicale dà la possibilità a chiunque di diventare un protagonista, basta utilizzare i social e costruirsi un’immagine appetibile per la scena trap internazionale. Il messaggio da scrivere al preparatore è all’incirca il seguente (prendete nota): “ciao, volevo dirti che stasera non posso venire ad allenarmi perché ho appuntamento per tatuarmi in faccia il logo delle m&m’s, sai, da oggi sono Lil *inserire nome*. Volevo anche dirti che nei prossimi giorni ho delle date in giro per l’Italia, se non hai da fare con allenamenti e idiozie simili sei mio ospite. ESKERE”.

 

#6: L’incarico istituzionale

“Ciao, come ben sai viviamo in un periodo di grossa incertezza, un periodo oscuro. Proprio per questo sono stato nominato dai piani alti per guidarci tutti fuori dall’oblio. Ebbene si: il nostro barista di fiducia mi ha chiesto di andare a lavorare con lui al pub, capirai che non posso più permettermi di perdere tempo al campo, ci sono impegni più importanti da osservare.”

 

#7: L’outing

È una carta estrema da giocare, soprattutto per i piloni, perché effettivamente il rischio di non essere più visto con gli stessi occhi dai compagni di squadra è elevato, ma potete provare a non allenarvi più a fine stagione adducendo che in questo periodo “siete un trequarti in un corpo di pilone” e che volete del tempo per ragionare sul da farsi. Tempo che ovviamente impiegherete al pub, sia chiaro.

 

#8: Il beach attitude

Anche questa è una delle nuove scuse del 2018: secondo varie ricerche, la tendenza dell’estate è avere la pancia. Ebbene sì, sapevatelo. Ora, non pare chiaro anche a voi che allenarsi e perdere peso sia incredibilmente controproducente?

 

#9: La crisi mistica

Può un rugbysta fingere che non gli piaccia più la birra e che questo gli causi enormi tormenti interiori, tormenti che richiedono un periodo di isolamento dalla società civile e soprattutto dal mondo del rugby? A nostro modo di vedere sì, può farlo.

 

#10: Il Leonardo Di Caprio

È la scusa forse più semplice da attuare, bastano solo tre parole. Quando il preparatore scriverà sul gruppo di squadra le date e gli orari degli allenamenti scrivete semplicemente “prova a prendermi“. Semplice, lineare e anarchico al punto giusto.

 

di Alessandro Ferri

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