Chi è realmente Adam Jones 0 8483

Viaggio nella mente di un pilone intelligente e poliedrico come nessun altro (e no, non è un ossimoro).

Il rugby è forse tra tutti, lo sport che risente maggiormente dei cambiamenti nel breve lasso di tempo: negli ultimi dieci, quindici anni, lo sport della palla ovale ha cambiato decisamente pelle, costringendo club e nazionali a puntare su giocatori e piani tattici che fossero dinamici e che rappresentassero al massimo una fisicità talvolta ai limiti dell’umano.

Adam Jones non ha rispettato questa ultima parte, almeno non del tutto. Il pilone classe 1981, che ha annunciato il ritiro nei giorni scorsi, non rientra nel novero delle perfette macchine fisiche, tutt’altro: Jones è stato il pilastro della nazionale gallese per più di una decade, guidando la prima linea dei dragoni per 95 volte.

In un tempo in cui si cercavano piloni fisicamente prestanti, il peso di Jones ha saputo adattarsi. Il pilone ha infatti sopperito alle mancanze atletiche con un’intelligenza tattica fuori dal comune e con uno spirito invidiabile.

Forse è proprio la propensione estrosa allo spettacolo ciò che ha fatto innamorare i tifosi di questo orco riccioluto. E non stiamo parlando solo di un drop sul 21-21. Parliamo di una serie di giocate, colpi di genio e comportamenti che un sorriso lo strappano, ma che testimoniano anche quanto sia importante pensare fuori dagli schemi, quanto sia importante, soprattutto nel rugby, oltrepassare il limite del lineare per spingersi nello strabiliante.

Ci mancherà Adam Jones, che ha voluto far credere al mondo di essere solo un pilone, ma che invece era un simbolo di un rugby che sta sparendo, man mano che invecchiano i suoi eroi.

Di Alessandro Ferri

Vi lasciamo con un mix delle migliori giocate del numero 3 gallese:

Previous ArticleNext Article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *