Diego Dominguez, numero 10 1 5180

Il due marzo di ventisette anni fa, un ragazzo venticinquenne, proveniente da Cordoba, ai piedi della Sierra Chicas, in Argentina, esordiva con la nostra nazionale. Era un oriundo biondo, con lo sguardo di chi viene da una terra di frontiera, di chi ha voglia di mangiarsi il mondo intero.

Sì, perché ne è passato di tempo da quel freddo marzo del 91, ma nonostante tutto, Diego Dominguez rimane il più iconico degli azzurri ovali, quello capace di cambiare la percezione del rugby in Italia, propiziando nel nostro territorio il passaggio dal dilettantismo al professionismo.

Per questo, quando gli azzurri (che guidati proprio da Dominguez batterono tutte le squadre che ora partecipano al Sei Nazioni, eccezion fatta per l’Inghilterra) si presentarono al Flaminio nel 2000, tutti si resero conto che solo al numero dieci argentino avrebbero potuto chiedere di compiere un miracolo simile.

In quella partita Dominguez siglò 29 punti (rimane tuttora il massimo punteggio fatto registrare da un solo giocatore con la maglia azzurra in una singola partita) e contribuì quasi esclusivamente alla vittoria azzurra sui campioni in carica della Scozia.

74 presenze, 983 punti (che sommati ai 27 con i pumas lo rendono uno dei pochissimi giocatori ad aver superato 1000 punti a livello internazionale), uno dei Barbarians di cui si ha un ricordo migliore, Diego Dominguez è molto di più di questo: è il simbolo di un rugby meno spettacolare, ma più efficace, è una leggenda che continua a cercare di cambiare il movimento rugbystico italiano, anche grazie a dei campi estivi dedicati ai più giovani, è ancora oggi il più grande di tutti. Proprio lui. Il biondino che veniva dalla Sierra Chicas e che ha rivoluzionato lo stivale ovale.

 

di Alessandro Ferri

Previous ArticleNext Article

1 Comment

  1. Orgoglio di essere dello stesso club, della stesaa cita di Diego, e avere avuto il piacere di vederlo gioccare nella prima squadra previo alla sua partenza all’Italia quando ero ancora un adolscente giocattore… tante allegrie che.mi ha dato!! grande Diego!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *