Il Primo Ministro samoano l’ha toccata piano dopo la sconfitta con Tonga 0 3316

Fate finta di essere l’allenatore di una squadra del vostro paese (molti di voi magari lo sono anche, di una squadra di U6 oppure di una femminile, ma rimaniamo sull’esempio): voi ci mettete impegno, allenate i vostri atleti per raggiungere degli obiettivi, ma ad ogni partita quegli allenamenti sembrano vanificarsi. Si perde e si perde. Quindi cosa fate? Mollate tutto e mandate a quel paese i ragazzi o, da che mondo è mondo e il rugby è rugby, continuate a perseverare, continuare a migliorare la squadra e voi stessi senza mollare mai e perseverando nell’insegnamento dei valori rugbistici?

Ora, dopo questo esempio toccante, vogliamo sottoporvi un fatto accaduto alla squadra delle Samoa lo scorso sabato. La squadra samoana sta continuando a non vincere nemmeno un incontro dal lontano 25 novembre 2016, data in cui vide l’ultima vittoria battendo il Canada. Da lì numerose sconfitte hanno visto protagonista la squadra che sabato ha perso l’ennesima sfida contro le Tonga.

Al che, il Primo Ministro samoano, nonché presidente della Federazione, Tuileapa Sailele Lupesoliai Malielegaoi (ve l’abbiamo scritto lo stesso il suo nome anche se sappiamo benissimo che nessuno l’ha letto per intero) forse si è un po’ infastidito e ha ritenuto necessario dare una tirata d’orecchie ai suoi, mancando di rispetto a loro e anche alle squadre avversarie.

Durante la seduta per l’approvazione del budget per la stagione 2018/19 il primo ministro ha tenuto a precisare che la squadra per cui sta per sborsare altri soldi “perde da 10 match consecutivi” e che se i ragazzi non vinceranno il prossimo match saranno licenziati. Esatto. “Dovete tutti dimettervi dalla squadra. E’ meglio far giocare dei bambini nel Super 9 (maggiore campionato delle Samoa) piuttosto che voi.”.

Ma aspettate un attimo, voi pensate che sia finita qui? No, macché! Il samoano ne ha avute fin troppe da dire, infatti ha attaccato sia i neo-vincitori tongani sia la Germania, prossima sfidante per il posto nel Ranking mondiale aka qualificazione per la futura competizione del 2019.

Sarà che la ferita inflittagli dalla sconfitta fosse ancora fresca, sarà che non è mai bello perdere, ma nei confronti dei tongani l’uscita di Tuileapa è stata: “Tonga non è nemmeno lontanamente vicina ai duecentomila abitanti e ancora vi batte sonoramente. Questo dimostra che non avete le palle. Avete giocato dieci partite e le avete perse tutte, quindi questo mi dice che non avete coraggio.“.

Poi, nei confronti dei tedeschi diciamo che ha avuto una certa compassione tanto da non ritenerli nemmeno dei degni avversari: “Affronterete una squadra che non ha minimamente idea di come si giochi a rugby, quindi dobbiamo vincere questa sfida. – per poi continuare – La cosa buona di tutto ciò è che, quando batteremo la Germania e ci qualificheremo alla Rugby World Cup, saremo in un buon girone: sarei decisamente scioccato se non passassimo ai quarti.“.

Un buon girone che conta Irlanda, Scozia, Giappone e Russia. Noi crediamo in voi, ma non vi sembra di essere un po’ troppo ottimisti? Passare da 10 sconfitte consecutive e aspettarsi di non prenderle sonoramente da queste 4 squadre qui?

Però tutto può accadere: “Tutto accade per una ragione – con i ripescaggi di novembre – e con questo match contro la Germania torneremo forti come un tempo. Perché abbiamo raggiunto il fondo e non c’è nessun altro posto per noi dove andare se non tornare in cima.“. Parola dello stesso Tuileapa che sputa nel piatto dove mangia ma che se ha ancora fame non ci pensa un attimo di più a fare scarpetta.

Le sfide tra le due squadre saranno sabato 30 giugno e il 14 luglio. Che il Rugby sia con voi.

di Chiara Bustreo

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