Il rugby è uno sport pericoloso? 4 41491

Partiamo da una semplicissima considerazione: ogni sport dona al corpo ed allo spirito un giovamento, ma allo stesso tempo sottopone il fisico a dei movimenti e delle sollecitazioni inconsuete. La presunta pericolosità di una disciplina sportiva deriva dunque dall’esaltazione di determinati movimenti al di fuori dal regolamento, regolamento che, in ogni sport, fa in modo che i praticanti escano indenni da campi/palazzetti/palestre/piscine e quant’altro

Il rugby non fa eccezione in questo senso.

Lo sport della palla ovale è ovviamente uno sport fisico, uno sport di contatto e soprattutto, uno dei pochissimi sport (insieme al football americano) in cui a fronteggiarsi sono due linee ben distinte di giocatori, che non si mischiano mai tra di loro (come succede ad esempio nel calcio) e che quindi per segnare un punto, devono per forza “rompere” una di queste linee con la fisicità ed atletismo. Capirete dunque che il pericolo nel rugby può essere collegato all’irruenza con cui gli interventi (siano essi offensivi o difensivi) vengono presentati all’avversario.

Il regolamento ha fatto tanti passi in avanti negli ultimi anni, limitando tantissimo le sollecitazioni alla testa in mischia chiusa, obbligando i tecnici a migliorare la tecnica di placcaggio dei giocatori tramite norme restrittive su posizione di spalle e bacino, introducendo un protocollo di controllo per le cosiddette “concussion”, ma ovviamente, può capitare che ogni tanto qualche trauma possa essere riscontrato, così come in tanti altri sport.

Secondo una ricerca della rivista Forbes del 2006, l’incidenza di infortuni nel rugby viene dietro sport come l’hockey su ghiaccio, il football americano, il basket, il calcio, il baseball, l’equitazione, la ginnastica artistica ed ovviamente dietro alle discipline di combattimento come pugilato, kickboxing ed arti marziali in generale. Il dubbio dunque, dati alla mano, è che si pensi al rugby come uno sport pericoloso perché si ha una percezione alterata del pericolo riguardo questo sport.

Se una partita di rugby viene affrontata seguendo le regole alla perfezione, in strutture adeguate, tenendo conto dell’innato istinto di sopravvivenza, tutto va secondo i piani, ma se si gioca in maniera sconsiderata, così come succede in altre discipline, i rischi possono essere elevati.

Il lavoro da fare allora non è quello di demonizzare questo o quello sport, ma di investire sulla prevenzione degli infortuni e sulla consapevolezza di ciò che si sta facendo: solo così si potranno limitare eventi traumatici e dolorosi, in qualunque sport.

di Alessandro Ferri

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4 Comments

  1. Comunque è lo sport più pericoloso. Invece di cercare delle attenanti, pensate alla prevenzione.Ho notato che alcuni giocatori proteggono la testa cin un caschetto. Eppoi, come mai il football americano (sicuramente più irruento) adotta così tante protezioni al corpo?

    1. Perché è uno “sport” dove ci si scorna senza logica o restrizione, non c’è obiettivo di recuperare palla o campo ma solamente di tener “impegnato” (cercando di frantumarlo) un avversario designato.

    2. Il caschetto è piu una protezione psicologica che altro, e, segreto di pulcinella, il football americano è più irruento proprio perché ci sono le protezioni che vengono usate dagli atleti come” armi” per fare male, per esempio la testa, al contrario del rugby, viene usata per essere infilata nella pancia degli altri

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