Kolisi e la rivoluzione africana: il primo capitano dei Boks di colore 0 5270

Ebbene sì, dopo 127 anni dai fatti raccontati nel celeberrimo film Invictus il capitano delle gazzelle sarà per la prima volta un giovane, alto e prestante ragazzo di origine africana e con la pelle nera.

Siya Kolisi, flanker di quasi 27 anni e già capitano della squadra degli Stormers, sarà la guida per la squadra sud africana durante il primo test match in programma per il 9 giugno contro l’Inghilterra. Un’Inghilterra affamata ed imbestialita dopo la sconfitta contro quei barbari dei Barbarians, di cui potete trovare qui tutti i momenti salienti (potevamo anche mettere la partita intera da tanto è stata bella).


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Il ragazzotto di 186cm per 101kg è stato scelto tra tutti gli altri dal nuovo CT Rassie Erasmus che lo vede perfetto nel ruolo di capitano perché “è un grande lavoratore e si è guadagnato il rispetto di tutti i suoi compagni. Essere capitano dei Boks è un grande onore, sono certo che sarà all’altezza del ruolo.”. Continua ”Non ho scelto lui per via della politica o della storia.” ma è stata una decisione presa in base alla carriera fatta di lavoro e sacrificio di Siya. Così come per Pieter-Steph du Toit che capitanerà la squadra nel match contro il Galles una settimana prima, il 2 giugno negli USA. Tutti questi cambi e scambi della fascia di una squadra già così affermata è da imputare al fatto che il possente Etzebeth sarà fuori dai giochi per infortunio insieme a Warren Whiteley.

Siya è uno di quei giocatori che si è fatto notare già dalle giovanili, nelle apparizioni al Western Province dal 2011, poi subito nel Super Rugby con gli Stormers e anche durante quelle 28 caps con la maglia verde-gialla.

Kolisi non è ne il primo passo per la rivoluzione del rugby in Sud Africa, ne l’ultimo. Infatti è uno sport ancora “per bianchi” ma che già nel 2006 ha visto Chilliboy Ralepelle come primo capitano di colore della squadra ma non è stato riconosciuto come “il primo assoluto” poiché ha indossato la fascia durante un’amichevole e non durante un match ufficiale. Inoltre, tra tutti i 43 giocatori convocati per questi test-match saranno in tutto 13 i rugbisti di colore, stima che entro l’inizio del Campionato del Mondo 2019 dovrebbe salire fino al 50%, a detta di uffici stampa.

Morgan Freeman non ha interpretato Mandela a caso in quel film del 2009, era solo l’inizio di un’altra rivoluzione nel mondo rugbistico.

di Chiara Bustreo

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