Peter Stringer, l’addio al rugby del piccolo gigante 0 10556

Peter Stringer dice addio al rugby giocato. L’irlandese, a oltre 40 anni, ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Mediano di mischia tra i più piccoli e leggeri nel mondo del rugby professionistico (173 cm x 73 kg), Stringer in oltre 20 anni di carriera ha vinto 3 Celtic League (attuale Pro 14) e 2 Heineken Cup con il Munster. Con la nazionale irlandese, invece, ha collezionato 98 caps tra il 2000 e il 2011. Il piccolo gigante irlandese ha voluto dare l’arrivederci al rugby con un lungo post apparso sui suoi profili social ufficiali:

‘Goodbye’ From the age of 5 all I ever dreamed of doing was playing rugby.I cannot describe how it feels to have lived that dream for nearly all of my life. The journey has been an uncompromising obsession filled with memories I will cherish forever. To the coaches who never saw my size as disadvantageous, thank you.To my teammates who motivated and inspired me, thank you.To my parents and brothers, I could not have reached my goals without you. Thank you to my clubs in England- Saracens, Newcastle, Bath, Sale and Worcester who gave me an opportunity to continue playing the game I love. However, my proudest days on a rugby field came from wearing the red of munster and the green of Ireland and will remain with me for the rest of my life.To those supporters, you are incredible people who stood by me and cheered for me no matter who I played for and for that, I will be forever grateful. Lastly, thank you to Debbie my wife, for the last 10 years when I faced some difficult decisions, you were there for me and backed me every step of the way. Here’s to the next chapter. Strings

Un post condiviso da Peter Stringer (@stringer9) in data:

Dall’età di 5 anni quello che ho sempre sognato di fare era giocare a rugby. Non posso descrivere cosa si prova ad aver vissuto quel sogno per circa tutta la mia vita. Il viaggio è stato un’irremovibile ossessione colmata con ricordi che io apprezzerò per sempre. 
Ai miei allenatori che non hanno mai visto la mia “taglia” come uno svantaggio, grazie. Ai miei compagni che mi hanno motivato ed ispirato, grazie. Ai miei genitori e fratelli, non avrei mai raggiunto i miei obiettivi senza di voi“.
Grazie alle mie squadre inglesi  che mi hanno dato delle opportunità di continuare a giocare il gioco che io amo – continua il mediano -. Comunque, i miei giorni rugbistici più fieri restano in rosso, con la maglia dei Munster, e in verde con la maglia dell’Irlanda, che rimarranno con me per tutto il resto della mia vita. A quei tifosi, voi siete persone fantastiche che mi sono state accanto, che hanno tifato per me disinteressandosi dei motivi per cui io giocassi, vi sarò per sempre grato.
Infine grazie a te Debby – chiude Stringer -, mia moglie, per gli ultimi 10 anni in cui quando mi sono trovato ad affrontare alcune decisioni difficili, tu eri lì accanto a me a supportarmi in ogni passo della mia strada.  Sta per iniziare un nuovo capitolo“.

L’addio al rugby di Peter Stringer, piccolo gigante del rugby mondiale. Queste le sue parole: “Arrivederci” Dall’età di 5 anni quello che ho sempre sognato di fare era giocare a rugby. Non posso descrivere cosa si prova ad aver vissuto quel sogno per circa tutta la mia vita. Il viaggio è stato un’irremovibile ossessione colmata con ricordi che io apprezzerò per sempre. Ai miei allenatori che non hanno mai visto la mia “taglia” come uno svantaggio, grazie. Ai miei compagni che mi hanno motivato ed ispirato, grazie. Ai miei genitori e fratelli, non avrei mai raggiunto i miei obiettivi senza di voi. Grazie alle mie squadre inglesi (Saracens, Newcastle, Bath, Sale e Worchester) che mi hanno dato delle opportunità di continuare a giocare il gioco che io amo. Comunque, i miei giorni rugbistici più fieri restano in rosso, con la maglia dei Munster, e in verde con la maglia dell’Irlanda, che rimarranno con me per tutto il resto della mia vita. A quei tifosi, voi siete persone fantastiche che mi sono state accanto, che hanno tifato per me disinteressandosi dei motivi per cui io giocassi, vi sarò per sempre grato. Infine grazie a te Debby, mia moglie, per gli ultimi 10 anni in cui quando mi sono trovato ad affrontare alcune decisioni difficili, tu eri lì accanto a me a supportarmi in ogni passo della mia strada. Sta per iniziare un nuovo capitolo”. #rugby #ireland #irish #love @stringer9 #delinquenzaovale

Un post condiviso da DelinquenzaOvale (@delinquenzaovale) in data:

Previous ArticleNext Article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *