Rugby Sevens, da 0 a 100 in vent’anni 0 710

Il Rugby Sevens è una variante del rugby XV, famosa ormai in tutto il mondo. Una disciplina molto seguita, che ha il merito di aver portato la palla ovale fino alla manifestazione sportiva più importante del mondo: le Olimpiadi. Questa variante non solo consente lo svolgimento di tornei in un lasso di tempo inferiore, ma permette spesso la partecipazione a molte competizioni di alcune nazioni che nel rugby Union non troverebbero spazio (vedesi ad esempio le nazioni del sud-est asiatico).

World Rugby punta molto sul rugby Sevens a tal punto da aver creato nel 1999 le ” World Rugby Sevens Series”, dei tornei internazionali che hanno come partecipanti le nazioni che si riescono a qualificare in un circuito a tappe.

I puristi della palla ovale hanno spesso storto il naso davanti al rugby 7 a causa dell’ “assenza”, a loro dire, di alcune caratteristiche fondamentali e dell’ eccessiva atleticità di questo sport.

Le caratteristiche fondamentali di un giocatore di rugby 7 sono molteplici:

  • Atleticità: velocità di un centometrista, capacità di eseguire side step a velocità a dir poco folli.
  • Resistenza: fiato da maratoneta per sostenere i due tempi da 10 minuti.
  • Fisicità: fisici allenati e ben costruiti per prevenire infortuni dovuti ai discreti placcaggi che vengono effettuati
  • Skills: passaggi di 30 metri tra un giocatore e l’ altro, capacità di handling per gli off-load
  • Capacità di lettura del gioco: pur giocando 7 vs 7 per tutto il campo cercare di capire dove attaccare non è sempre facile.

Tutte caratteristiche che per i giocatori di mischia vecchio stampo potrebbero essere considerate aberranti, ma che molto spesso segnano il divario tra il rugby nostrano e quello estero sotto il punto di vista del livello di gioco. Se si vanno a considerare nazioni come per esempio Spagna, Portogallo e Germania, potremmo senza ombra di dubbio constatare come il loro rugby XV stia innalzando il proprio tasso tecnico proprio grazie agli interventi del rugby 7.

In Italia solo da poco si inizia a considerare il seven come una possibilità di crescita e di miglioramento. Sono sempre di più i tornei di rugby 7 in giro per l’ Italia durante il periodo estivo, nei quali le squadre si presentano sempre più agguerrite e preparate. Le nostre nazionali crescono a vista d’occhio riuscendo anche a mietere vittime importanti.

Premettendo che il rugby 7 possa piacere o non piacere, c’è comunque da notare che è sempre più ambito uno spazio in questo mondo e i suoi numeri sia a livello di pubblico che a livello economico sono sempre in costante aumento. Gli sponsor sono sempre più grandi e sempre più disposti a spendere, talvolta rendendolo estremamente commerciale. Per ora possiamo solo ammettere che il rugby 7 porta a far parlare di sè nel bene e nel male riuscendo ad aumentare la popolarità della nostra amata palla ovale.

di Giacomo Civino

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