Rugby vs Football Americano, battaglia a suon di tweet 0 13563

Il giornalista sportivo ESPN e commentatore NFL Kevin Van Valkenburg, ha sempre stupito il suo pubblico con battute al vetriolo. L’ultima vittima in ordine di tempo dell’americano è il mondo del rugby. In un post su Twitter Van Valkenburg ha infatti dichiarato:” Ho visto brevemente il rugby del college oggi mentre mi tagliavano i capelli purtroppo non hanno voluto cambiare sul  golf. Conclusione: Se mi dessero un anno, Urban Meyer, Zeke Elliott, JJ Watt, Leonard Foutnette e una squadra giovanile di NFL, gli Stati Uniti dominerebbero il rugby un maniera cosi netta che gli altri paesi sarebbero costretti ad abbandonare“.

Le risposte a questo tweet da parte degli amanti del rugby non sono tardate ad arrivare. Tra queste spunta quella dell’ ex giocatore del Galles e ora commentatore per la BBC Jonathan Davies che lo ha definito “Clueless“, ovvero incapace.

Altre personalità di spicco sono entrate in gioco. Tra chi paragonava Sonny Bill Wiiliams a Foutnette (running back per i Jacksonville Jaguars) sostenendo che il primo fosse sia atleticamente che fisicamente superiore al secondo, e il senatore laburista Neale Thomas, che ha tweettato: “Amo l’ NFL, ma questo è un commento ridicolo e ignorante. Se osservi 80 minuti di rugby di alto livello noterai una netta differenza con quelli che hanno solo uno o due anni di esperienza“.

A mettere la parola fine a questa “faida” ci pensa l’ irlandese Brendan Kelly, il quale consiglia a Valkenburg di andare a visionare squadre come Nuova Zelanda, Australia e Irlanda, facendogli capire che lo standard dei college statunitensi è lontano eoni dal rugby professionistico. Il giornalista smorza successivamente i toni chiarendo che si trattasse di un mezzo scherzo, ma che molti giocatori di Football non sfigurerebbero sui campi da rugby.

Indubbiamente è un confronto che non può essere effettuato tra i due sport. Possiamo però affermare con certezza che diversi switch, ovvero passaggio da uno sport all’ altro, avvengono con una certa frequenza e che il rugby d’oltre oceano ha senza ombra di dubbio gettato le basi per un radioso futuro. Vedesi i risultati dell USA7 e la nascita del Major League Rugby.

di Giacomo Civino

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