Caos in Francia: Laporte in stato di fermo! 0 2577

Il vicepresidente di World Rugby e attuale presidente della Federazione francese di rugby (FFR) Bernard Laporte, in attesa di essere rieletto in federazione tra 10 giorni, insieme ad altri quattro esponenti del movimento francese, è stato arrestato per essere interrogato dall’ufficio del procuratore finanziario francese (PNF).

L’ex allenatore di Francia e Tolone, nonché ministro dello sport negli anni 2000, è indagato per i suoi rapporti con il proprietario del Montpellier Mohed Altrad.

Sembrerebbe infatti che, secondo gli elementi raccolti dalle forze dell’ordine, Bernard Laporte avrebbe aiutato il club del Montpellier, nel 2017, riducendo da 70.000 a 20.000 euro una sanzione che la squadra avrebbe dovuto versare alle casse della FFR, oltre a sospendere una pena riguardante la disputa di alcune partite a porte chiuse a seguito dell’esposizione di alcuni striscioni offensivi (dei sostenitori del Montpellier) nei confronti della Ligue National de Rugby.

L’altro indagato, Mohed Altrad, miliardario sostenitore del club Top 14, il cui nome della società adorna la maglia della Francia, è agli arresti insieme a Serge Simon, vicepresidente della FFR, Nicolas Hourquet responsabile delle relazioni internazionali presso la Federazione e Claude Atcher che è direttore generale del comitato organizzatore della Coppa del mondo di rugby 2023.

Gli uffici dell’FFR a Marcoussis sono stati perquisiti nel 2018, mentre tutti e cinque gli uomini sono stati perquisiti nelle loro case dall’ufficio.

La partnership di Laporte con Altrad è stata vista come la chiave, per i francesi,  per poter portare la Coppa del Mondo 2023 in Francia riuscendo a superare le atre due prendenti Irlanda e Sud Africa.

di Giacomo Civino

 

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