Floriano Pellegrino: dal campo alla stella Michelin 0 847

Lo chef Floriano Pellegrino è stato nominato dalla rivista Forbes come uno degli under 30 europei più promettenti. Nella sua Lecce ha  creato il Bros‘, un ristorante che in pochi anni è diventato una meta gastronomica internazionale, al suo fianco la pastry chef Isabella Potì, anche lei citata da Forbes nella classifica degli under 30 da tenere d’occhio nel 2017 e ora volto di Rai 2 nel programma la “Cucina degli chef“. Il Bros’ ha di recente conquistato una stella Michelin, la prima nel Salento.

Non tutti sono a conoscenza che Floriano, oltre ad essere un abile chef, è anche un abilissimo rugbista dal cambio di passo fulmineo e dal placcaggio devastante.


1. Come sei venuto a contatto con il rugby? 

Sono entrato in contatto con il mondo del rugby appena trasferitomi a Trepuzzi; ho cominciato a stringere rapporti con amici che giocavano a rugby da tempo e mi ci sono maggiormente appassionato, anche se lo seguivo già in tv quando le partite venivano passate solo su La7. Non poteva che essere questo il mio sport: strettamente legato alla terra, all’attitudine di cadere per poi rialzarsi…sempre!

2. Come sei venuto a contatto con il mondo della cucina?
Mi sono avvicinato alla cucina nel modo più naturale possibile: mia madre quando ero bambino aveva un agriturismo nel mio paesino d’origine, Scorrano. Sono sempre stato tra i fornelli, l’ho sempre aiutata e da che questo mondo era un semplice gioco e poi una passione, è diventato un vero e proprio lavoro.

3. Quanto la palla ovale ti ha dato una mano in questo percorso fino alla stella Michelin?

La palla ovale mi ha dato la forma mentis psichica oltre che il tipico approccio da rugbista: cadere continuamente per poi rialzarsi, passare dietro la palla per andare avanti, muoversi centimetro per centimetro superando le difficoltà e poi, la cosa più importante, guardare e raggiungere la meta!

4. Cosa il mondo della cucina potrebbe insegnare al rugby?

Potrebbe insegnare a non mangiare solo cibo da strada.

5.Una ricetta veloce  e semplice per i terzi tempi?

Visto che siamo sotto feste Natalizie consiglierei la Torrija che preparerei con il pandoro accompagnato dai frutti di bosco e da un gelato alla vaniglia.

di Giacomo Civino

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