Gli highlights della vittoria delle nostre azzurre con la Francia 0 1030

Una partita che aveva già dato le francesi per vincenti. Un’Italia che aveva subito una cocente sconfitta contro l’Inghilterra giusto 7 giorni prima e che aveva lasciato le ragazze di Giandomenico per un punteggio uguale a 0 contro 9 mete subite.
La partita invece che si è tenuta sabato allo Stadio Plebiscito di Padova ha coinvolto già durante la settimana tutti gli appassionati di rugby. Infatti la capitana Furlan, nonché estremo della prima in classifica della Seria A il Villorba, aveva incitato e spronato i tifosi. Infatti, grazie ad un post su Facebook ha voluto dare una scossa a chi il rugby lo guarda e lo vive ponendo delle domande sul vero significato e i motivi per una crescita del movimento rugbistico femminile italiano. Come? Esortandoli ad andare a vedere la squadra giocare la loro ultima partita del campionato. Per fargli sentire il calore in una domenica di metà marzo che poteva segnare un record nella storia italiana come un punto di ripartenza.

Ho scritto questo post come INVITO. Proseguo infatti nell’invitarvi a venire a vederci personalmente allo stadio. Perché? Forse è proprio qui il punto. Le 10500 persone che hanno assistito al nostro ultimo scontro contro l’Inghilterra ad Exter, dove ahimè, abbiamo subito una pesante sconfitta, tutte quelle persone dicevo, rappresentano la vittoria della loro squadra nazionale. Vi piacerebbe che noi fossimo professioniste? Venite a vederci. Vi piacerebbe che potessimo innalzare ancora di più il nostro livello? Venite a vederci. Vi piacerebbe vedere come, per quanto uno 55-0 non lasci spazio a commenti (se non da piccole persone), io e le mie compagne ci siamo battute fino all’ultimo secondo? Venite a vederci.

E così hanno fatto davanti a 3500 persone – ok, non sono le 10 mila e passa inglesi ma è già un inizio – chiudendo il Six Nations 2019 al secondo posto. Record per la squadra delle azzurre che non erano ancora riuscite a stringere tra le mani la medaglia d’argento dall’inizio della competizione nel 2007. Eppure, la giornata di domenica ha segnato una svolta storica per il rugby italiano e soprattutto femminile. Ora le ragazze sono al 6° posto del ranking mondiale appena sotto alle americane e sopra alle australiane. Le francesi, ora al 4°posto, sabato si sono viste travolgere per il risultato finale di 31 a 12 per le padrone di casa, dominanti a Padova.

L’accelerazione di Rigoni per la terza meta è stata entusiasmante e ha lasciato senza fiato le giocatrici che tentavano di rincorrerla per placcarla. E poi i placcaggi duri, il recupero della palle, le mani veloci, le ruck e contro-ruck potenti hanno fatto della quinta giornata del campionato una tra le più entusiasmanti per le italiane. E, a dimostrazione di tutto ciò che stiamo dicendo, tre giocatrici della nostra Nazionale sono state selezionate per il team ideale di questa edizione. Giada Francoha portato ad un nuovo livello il gioco del torneo di quest’anno“; Beatrice Rigoni come miglior sorpresa di questo 2019 vista anche come leader della squadra. Calciava nei momenti giusti, aveva le linee di corsa giuste al momento opportuno ed è anche un ottima placcatrice. E poi la capitana, Manuela Furlan che è una delle migliori giocatrici di questo Sei Nazioni e che è stata riconosciuta come una delle chiavi della vittoria su Francia – vedi l’ultima meta che ha dato la vittoria alle azzurre grazie ad un suo sostegno velocissimo e dal tempismo ottimo – e sull’Irlanda.
Oltre alle ragazze un grosso applauso se lo deve prendere anche di Giandomenica, il “Coach del campionato: secondo il sito scrumqueens l’allenatore italiano è riuscito a portare le ragazze dal basso fino al secondo posto del Sei Nazioni soprattutto grazie alla sua esperienza e alle capacità con le quali è riuscito a trasformare questo gruppo di ragazze in una vera squadra.

Di seguito gli highlights della partita allo Stadio Plebiscito che, senza commento, vi faranno sentire e risentire il calore dei tifosi presenti ad acclamare le nostre ragazze. 100 di queste vittorie.

Trovate gli highlights qui

 

di Chiara Bustreo

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