Il commovente video di ringraziamento della Nazionale inglese che ci rende felici di essere rugbisti 0 1178

 

“Questa pandemia ha fatto fermare il gioco, ma non ha portato via il nostro spirito”.
In un bellissimo video-messaggio, pubblicato ieri sui social della RFU (la federazione di rugby inglese), numerose personalità legate all’universo ovale nazionale hanno ringraziato le società grandi e piccole che si sono occupate di non far fermare il paese. Grazie a loro e alle persone che ne fanno parte, sono state numerose le iniziative benefiche, le raccolte fondi, i servizi di food delivery, ma anche orecchie per ascoltare i meno fortunati, assistere gli anziani e chi versava in difficoltà economiche. Un sostegno soprattutto umano che in un momento come quello appena passato è stato riconosciuto come di vitale importanza al punto che il video si contorna di una patina di una dolcezza struggente. Il Principe Harry, i campioni del mondo Sarah Hunter (2014) e Jonny Wilkinson (2003), Owen Farrell, il coach Eddie Jones e altri protagonisti della Nazionale della Rosa si presentano davanti allo spettatore in veste non di eroi dello sport, irraggiungibili nella loro bravura, ma come parte di un tutto che deve rendere grazie a se stesso, riconoscendosi i suoi meriti non per immodestia ma per correttezza.

 

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When the game was paused, the rugby family came together as one. Thank you from all of us at England Rugby 🌹

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E allora sembra quasi una vittoria solo sapere di far parte di questa grande famiglia che è la squadra di rugby, una squadra che comprende tutti i club, i genitori, i figli, le fidanzate, i mariti, i nonni. Ci accorgiamo, mentre i frames di alcune mete della Nazionale si alternano a volti di persone sorridenti, che questi sportivi non sono davvero irraggiungibili, che quelle mete le hanno fatte anche gli altri inglesi che in quel momento non erano in campo, che quei volti sorridenti non sono di uno sconosciuto ma sono i loro, i nostri, di tutti coloro che nei momenti in cui serve portare avanti un’idea di gentilezza fanno non uno, ma due passi avanti. Che l’altro è importante quanto noi. L’Inghilterra intera che sopravvive, che gioisce, si abbraccia, si passa un pallone simbolico che dà il diritto al singolo di sentirsi un piccolo, ma importantissimo, giocatore ed essere umano.
“Questa è la nostra forza e sarà il segreto per ricostruire il nostro fantastico sport”.

Di Davide Fantozzi

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