La redenzione di Leali’ifano 0 2732

Il quarto di finale tra Inghiltera e Australia ha potato in campo per la settima volta in nove edizioni della Coppa del Mondo una delle rivalità più accese della storia dello sport. Inglesi e australiani hanno tra di loro acredini di natura politica, acuiti nel corso degli anni dal fatto che queste due squadre, fortissime, sono state protagoniste di incontri epici, tra cui le finali mondiali 1991 e 2003.

Questa volta il campo ha visto sorridere i bianchi, protagonisti di una partita senza sbavature che li ha portati alla semifinale, dove incontrerà la vincente di Nuova Zelanda- Irlanda, ma non è di questo che vorremmo parlarvi.

Vorremmo focalizzarci su ciò che è accaduto fuori dal rettangolo di gioco al termine della partita: mentre gli inglesi festeggiavano, il mediano di apertura australiano Christian Leali’ifano ha ceduto alle emozioni e, in lacrime, è corso ad abbracciare suo figlio, per cercare un po’ di consolazione.

Leali’ifano è tornato al rugby di altissimo livello dopo che negli scorsi anni gli era stata diagnosticata una leucemia molto aggressiva, che aveva messo a serio rischio la sua stessa vita. L’apertura invece ha lottato con tutto sé stesso, si è ripreso ed è tornato prima a giocare con i club (Ulster e Brumbies) e poi con la nazionale, guadagnandosi la chiamata per il Giappone. Ora tutto è finito per i Wallabies, ma sicuramente la storia di Leali’ifano resta come esempio di determinazione per tutti.

Di Alessandro Ferri

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