La storia di Quaden: da vittima dei bulli ad amico dei campioni del Rugby League 0 2838

Quaden ha 9 anni, vive in Australia ed è affetto da Acondroplasia, una delle forme più comuni di nanismo. Una vita difficile che viene resa ancora peggiore dai bulli della sua scuola che lo perseguitano.

Quaden resiste e cerca di far finta di niente, ma a un certo punto la situazione si fa insostenibile: un giorno sua madre va a prenderlo a scuola e lo trova visibilmente scosso, dopo l’ennesimo atto di bullismo. Quaden piange e chiede a sua mamma di aiutarlo a togliersi la vita, perché non ce la fa più.

Sua madre però ha un’idea che cambierà il suo futuro: prende il cellulare e riprende lo sfogo di un bambino sofferente che arriva a pensare addirittura al suicidio:

Postato sui social, il video è stato condiviso migliaia di volte e ha avuto l’effetto per cui era stato realizzato: far vedere a Quaden che il mondo intero era dalla sua parte.

Tra i tanti che hanno deciso di mostrare sostegno al bambino, c’è anche Jonathan Thurston. La leggenda del Rugby League, sport che Quaden ama e segue da sempre, ha scelto di utilizzare i suoi social per condividere un bellissimo messaggio di sostegno:

Quaden… tieni duro amico; tu sei amato! Per i bulli… QUESTO NON È OK!

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Quaden….stay strong buddy; you are loved! To the bullies….THIS IS NOT OK #jtnoway #westandwithquaden #stopbullying Image: @joshy.yass

Un post condiviso da Johnathan Thurston (@jthurston06) in data:

Non solo: dopo questo messaggio, il giovane Quaden è stato invitato a seguire un allenamento dei South Sydney Rabbitohs, squadra per cui tifa e in cui gioca anche suo zio, James Roberts. In quell’occasione Quaden ha ricevuto una maglia da Latrell Mitchell, che ha voluto anche lanciare una messaggio di vicinanza al bimbo:

Ehi, Quadey… Volevo solo augurarti il meglio fratello, sappiamo che stai attraversando un momento difficile, ma i ragazzi sono qui.

Ti copriamo le spalle, siamo qui per sostenerti, amico. Vogliamo solo assicurarci che tu stia bene.

Ti vogliamo intorno, vogliamo che tu ci guidi nel fine settimana. Significherà più per noi che per te, amico.

Assicurati solo di badare a te stesso e speriamo di vederti nei prossimi giorni

Una bella esperienza che ha dato forza a Quaden, che già tre anni prima, quando ne aveva solo sei, stando a ciò che ha raccontato sua madre, aveva tentato di togliersi la vita a causa delle vessazioni subite a scuola e degli scarsi interventi di quest’ultima per evitare che si ripetessero.

Ora la situazione è decisamente più tranquilla e Quaden ha ritrovato la fiducia nel mondo e nelle persone che – a partire dai suoi idoli – hanno deciso di farlo sentire parte di una squadra che lo ama e lo supporta.

Di Alessandro Ferri

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