L’asina di Lo Cicero vittima di un cacciatore, le lacrime sui social 0 1634

Fine settimana di dolore per l’ex pilone della nazionale italiana Andrea Lo Cicero.

L’ex azzurro vive ormai da anni con la compagna e il figlio di appena un anno in una fattoria, tramutata in azienda agricola, dove alleva asini. Tanto è l’amore per queste creature che ne dà il nome all’azienda: “I Scecchi”, “asini” nel dialetto del rugbista catanese. Ne riconosce il valore al punto da coinvolgerli nell’onoterapia, una pet therapy destinata a persone con disabilità e forme di disturbo cognitivo o motorio. che prevede l’uso di animali, in particolar modo di ciuchi. Ma è qui che la domenica passata si consuma la tragedia, una delle sue asine viene colpita dai colpi di un cacciatore.

Sconvolto e con le lacrime agli occhi il pilone racconta l’accaduto tramite una diretta sul suo profilo social. Un video straziante che colpisce al cuore, perché mai avevamo visto una lacrima solcare il suo viso baffuto se non in occasione del suo addio alla nazionale risalente a 7 anni fa. Un uomo che in campo ne ha affrontate di battaglie e lotte ma che è messo in ginocchio dalla scomparsa di quello che per lui “era come un fratello”.

Segue la rabbia perché quel cacciatore non avrebbe dovuto essere lì, così vicino ad un’abitazione e specialmente perché Andrea in quel giardino recintato ci gioca con il figlio. Non si dichiara nemico dei cacciatori ma si domanda come una persona così anziana possa imbracciare un fucile mettendo a repentaglio la sua sicurezza e quella degli altri.

“Gli asini sono come una squadra di rugby, camminano tutti insieme.”

E noi oggi camminiamo con te. Forza Andrea.

 

 

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L’assassino lo stanno identificando i @armadeicarabinieri

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di Lorenzo Minnozzi

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