Le Zebre riprendono gli allenamenti in modo veramente particolare 0 1207

Dopo la lunghissima pausa, che è sembrata un’eternità per tutti gli sportivi – compresi i runners-da-quarantena -, si può tornare finalmente in campo. Già dal 18 maggio le squadre neozelandesi impegnate nel Super Rugby hanno ripreso ad allenarsi in vista della ripartenza del campionato interrotto a metà marzo. In Italia invece ogni società ha seguito le linee guida imposte dal Governo e rielaborate dalla FIR per poter far indossare nuovamente gli scarpini ai propri giocatori. Non fanno eccezione nemmeno le squadre delle grandi franchigie italiane.

Oggi poniamo l’attenzione sulla società con sede a Parma delle Zebre Rugby. Giovedì sono infatti apparse le prime foto che vedevano i giocatori del Club sotto la pioggia scrosciante nel parcheggio della Cittadella del Rugby. Di fatto gli allenamenti post Covid saranno incentrati sulla preparazione atletica – ahimè, ahinoi – e sulle skills individuali con l’ovale. Nonostante si abbia avuto il via libera solo lo scorso 8 giugno di potersi passare il pallone di persona in persona, salvo sanificazione post allenamento con previa disinfezione dell’ovale da un esercizio all’altro.

I giocatori di Parma prima si sono allenati tra giochi di rimbalzo al bagnato per poi cimentarsi in un allenamento inconsueto. Sabato 6 giugno i giocatori per un giorno hanno fatto parte dello staff dei manutentori dello stadio Lanfranchi, che li accoglierà nuovamente per le future partite: infatti dopo tre settimane di palestra e parte atletica gli allenatori hanno voluto variare la giornata di lavoro.

Così sono riusciti ad unire allenamento, competizione, aiuto e team building. Si sono armati di vanghe, vanghetti e secchi per spostare la terra adibita alla manutenzione dello stadio mettendo alla prova i loro muscoli e ciò che hanno appreso durante questi tre mesi di giardinaggio casalingo. Il tutto sotto forma di sfida. “È stato bello potersi un po’ mettersi alla prova ed avere una competizione visto che è da molto tempo che proprio la parola ‘competizione’ manca dalla dalla nostra giornata, dalla nostra settimana e dalla nostra quotidianità“. Questo sono le parole di Tommaso Castello, capitano della squadra che ha vinto questa piccola sfida di giornata. Qui potete trovare resto del video racconto della giornata.

 

di Chiara Bustreo

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