MA COME TI VESTI? Tutte le nuove maglie per il mondiale 0 585

Il mondiale è iniziato da pochissimo e si stanno affannando i pronostici sulla vincitrice finale.
Ma non siamo qui per parlare di risultati o aspettative bensì di moda. Oggi vi presentiamo tutte le nuove maglie per questa Coppa del Mondo e i nostri giudizi al riguardo. Saremo per voi l’Enzo e Carla Delinquenti-edition. E a voi quale piace di più?

IRLANDA – voto 7,5

Adoro! Il verde è il colore del 2019 e chissà se lo vedremo abbinato all’oro del primo posto a questo mondiale. Accostamento azzardato ma potrebbe starci bene. Gli spacchi a lato delle maglie sottolineano le silhouettes. La seconda scelta non convince molto, sembra una vecchia maglia dismessa che si potrebbe usare per un qualsiasi allenamento in una squadra di C2.

 

SCOZIA – voto 8,5

Altri must per la stagione FW19 sono la gonna da uomo e il marsupio. Ma gli scozzesi ci hanno sempre abituato al loro kilt e al borsello di pelliccia. La V sul collo che riporta il tartan è un tocco di classe non da poco. Però diciamocelo, il capelli della Barbie su Hogg li bocciamo. Nel complesso molto molto bene, centrato l’obiettivo anche con quell’azzurro chiaro per la seconda maglia.

GIAPPONE – voto 8

Ah, il folklore giapponese ci piace così tanto! Talmente tanto che apprezziamo un sacco l’idea di riportare nelle maglie l’oro delle tipiche armature samurai. E così anche le forme riprendono le tradizioni del paese che ospita il mondiale. Sia per la prima che per la seconda scelta i cori convincono tanto tanto! Ben fatto!

 

RUSSIA – voto 6

Il rosso tipico russo e un bianco azzurro dai motivi barocchi sono le due scelte della squadra ora al 20° posto del ranking mondiale. Questo contrasto tra la scelta minimal per la prima maglia e quella più stravagante per la seconda convince noi Delinquenti. Poi la sfumatura rende il tutto un po’ sia chic che tamarro.

 

SAMOA – voto 6,5

Oserei dire minimal ed elegante. I polsini in contrasto con entrambe le maglie sottolineano i bicipiti dei giocatori samoani che con il loro tipico tocco di blu e il bianco si presentano al mondiale occupando il 16° posto del ranking. Un grande Sì al disegno maori su una sola manica!

NUOVA ZELANDA – voto 8,5

Si sa, il nero smagrisce. Tranne che sui bicipiti tatuati di Sonny Bill Williams. Il colore della seconda maglia mette poco in risalto la squadra neozelandese, per la quale preferivamo la scelta arancione dello scorso anno. Comunque rimane il fatto che la ricerca dei materiali traspiranti e la trama dei tessuti è sempre all’avanguardia. Ovviamente è una promozione!

SUD AFRICA – voto 6

Il colletto dei sudafricani è un finto scollo profondo alla moda ma cattura. Per l’alternativa Jersey invece preferiamo o non esprimerci. Quel bianco/avorio è un colore che non convince per niente e poi alla minima goccia di pioggia si sporca fino a mescolarsi con il fango del campo. Nein, Nein, Nein.

 

ITALIA – voto 8,5

Ottima scelta di marketing italiano: per il 500° compleanno di Leonardo Da Vinci l’Italrugby omaggia così la storia del genio per antonomasia. L’incisione a caldo dell’uomo vitruviano sul retro della maglia è un tocco a dir poco elegante. Ottimo lavoro!

 

NAMIBIA – voto 5

Non possiamo proferire parola riguardo la maglia della squadra dell’Africa del Sud. Perché la basicità della scelta non ci dà abbastanza elementi per approvare o disapprovare la loro scelta per quanto riguarda la moda. Bocciati.

CANADA – voto 6

Ecco gli altri avversari degli italiani che per questo 2019 optano per il rosso della l’ora foglia d’acero e un semplice nero. Non sappiamo bene spiegare il perché ma per noi passano la prova. Convincono ma non stupiscono. Però sempre meglio che fare cilecca come altri compagni della competizione. Un premio per lo sforzo.

 

 

INGHILTERRA – voto 9

Anche per gli inglesi, come per le maglie irlandesi, lo spacco sul davanti è adorabile e giusto sia per il pilone che per il trequarti. La maglia bianca si abbina con tutto, quindi ottima scelta. E l’accostamento dei colori per la seconda maglia dona quel tocco in più alla squadra della rosa. Si si si! Tre si!

FRANCIA – voto 6

I francesi rasentano la banalità e tra il blu e il bianco spicca solamente il logo del gallo rosso. Il colletto deve essere molto molto comodo. Ma a parte questo nessuna novità sul fronte de Les Blues. Vedremo questi ottavi in classifica come andranno, speriamo meglio delle loro scelte fashion.

 

ARGENTINA – voto 7,5

Si sa, la moda ritorna e un outfit vintage è sempre il must se si vuole essere PAZZESKI!1! Ecco allora la classica maglia a righe bianche e azzurre con colletto bon-ton per la prima divisa dei Pumas. Mentre l’alternative-shirt la lanciamo nel bidone “da buttare”. Assolutamente. Il voto è una media tra il distinto della versione classica e l’insufficienza della seconda.

 

USA – voto 5

“SUIT UP LIKE AN EAGLE” recita il motto delle nuove divise dell’USA Rugby. Vedere i colori di Captain America addosso agli americani non è una gran novità. Nonostante questo, le 50 stelle in trasparenza sulle maniche della maglia principale sono un punto a favore. Ma per il resto non ci siamo proprio.

TONGA – voto 5

Guardare il commento per la Namibia. Non cambia il nostro voto. Basicità, colore della squadra e nulla più. Aspetteremo di vederli in campo per capire come possano aderire ed apparire queste maglie rosse sui fisici prepotenti dei tongani.

 

AUSTRALIA – voto 7,5

Siamo qui per premiare la maglia più bella o più kitsch del torneo? Perché se fosse la seconda opzione vincerebbe a mani basse l’alternative jersey dell’Australia. Riporta i classici disegni Maori tanto cari a Beale e compagni. Il collo piace e convince.

GALLES – voto 6

Oltre al fatto che addosso ad Havili tutto sta bene, premiamo veramente il colletto, carino ma sobrio. Non è ne sale ne pepe questa maglia e il voto purtroppo non premia i gallesi. Dai campioni dello scorso Sei Nazioni ci saremmo aspettati un po’ più di audacia. Speriamo di vederla in campo.

   

GEORGIA – voto 5

Niente di nuovo sul fronte orientale. Infatti il tipico colore che contraddistingue i georgiani rimane quello. Ma senza nessuna variazione. Eppure il loro logo si presterebbe a molti giochi di trame e fantasie. Ma niente. Magari possiamo mandargli delle idee per la prossima World Cup.

 

FIJI – voto 7

Sappiamo che l’unico pensiero dei fijiani è correre e fare mete spettacolari però anche in fatto di moda non scherzano. Anche se i pattern etnici fanno così 2015 gliela abboniamo. Scherzi a parte, la fiancata e i polsini con la stampa marcata in contrasto con quella appena visibile sulle maniche dona armonia al tutto.

URUGUAY – voto 5

L’azzurro dell’Uruguay rispecchia il colore del loro mare cristallino. Ma è l’unica cosa che si salva di questi due outfit. Anche perché per la seconda scelta con il blu dei pantaloncini che richiamano il retro del colletto della maglia è l’unica cosa che c’entra in queste divise. Bocciato.

 

Di Chiara Bustreo e Giacomo Civino

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