Owen Farrell e Rio Ferdinand discutono sul peso di guidare la nazionale inglese 0 274

Sono due colonne dello sport europeo e britannico, plurivincitori di competizioni nazionali e internazionali, ma soprattutto, sono stati entrambi capitani della nazionale inglese: Owen Farrell e Rio Ferdinand, due campioni indiscussi, si sono incontrati recentemente e hanno avuto modo di avere una conversazione riguardo l’importanza della comunicazione e della preparazione mentale. Questo evento, filmato per l’organizzazione no-profit Heads Together, che si occupa da anni ormai della sensibilizzazione sul tema della salute mentale, è stato il modo giusto per approfondire pensieri e idee di queste due colonne portanti del calcio e del rugby.

“Come capitano dell’Inghilterra, portare la maglia era davvero pesante -spiega Ferdinand-, molto più del Manchester United. Siamo passati per gli anni del disappunto , per tanti insuccessi e il fatto di essere chiamati the golden generation ci ha messo addosso ancor più pressione. La differenza grande tra il club e la nazionale stava nel fatto che a Manchester mi sentivo molto più sicuro di me, ero certo che stessimo seguendo il percorso giusto per il successo, mentre con l’Inghilterra non ero sempre convinto di questo, o meglio: a quel tempo lo ero, ma se mi guardo indietro, non ero d’accordo con le tattiche. Ora vedo che le cose sotto la guida di Gareth (Southgate, attuale CT della nazionale inglese) stanno cambiando. Sono stato nello spogliatoio con loro e mi ricordo che a fine partita Michael Carrick arrivò e mi disse “Woah”: il modo in cui questi nuovi giocatori respirano, si muovono, comunicano tra di loro è incredibile e questa è una grandissima differenza rispetto alla nostra generazione.”

 

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Today we’re releasing two new films in our #SoundOfSupport series, with former @england football captain @rioferdy5 and current @englandrugby captain @owenfaz. The pair sit down to talk about the weight of the England shirt and the pressure that the armband of captaining your nation can bring. Supporting teammates, both on and off the pitch, is vital for success. So ahead of the #HeadsUpFACupFinal, as the game will be played behind closed doors, we’re filling that silence with the #SoundOfSupport. For more episodes in the #SoundOfSupport series, swipe up in our stories. If you need support yourself but don’t know where to turn, you can text HeadsUp to 85258 at any time of day or night – for free and in confidence – to be connected with a trained crisis volunteer. Find out more about how helplines from our charity partners are here to support you at the link in our bio. #HeadsUp #HeadsTogether #HeadsUpFACup #HeadsUpFACupFinal #SoundOfSupport #MentalHealth #MentalHealthAwareness #Conversations #Football #ManUnited #RedDevils #Rio #Ferdinand #RioFerdinand #Rugby #England #OwenFarrell

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“La cosa che io ho imparato come capitano dell’Inghilterra – dice Farrell – è che non devi aver paura di parlare e di dire agli altri che sei nervoso o qualunque altra cosa. Noi abbiamo sempre una chiacchierata tra soli giocatori la notte prima della partita, un incontro aperto per vedere cosa pensiamo. La cosa principale è dire sempre quello che pensiamo e se questo ti rende un po’ più vulnerabile è una buona cosa. Ho imparato a fare questo dapprima con la famiglia: la cosa importante è di non aspettare di far qualcosa di sbagliato prima di chiedere alle persone la propria opinione. Bisogna essere proattivi. Credo di essermi allontanato dall’essere uno che tiene le cose dentro di sé e non vuole ammettere la verità, sono diventato un uomo che dice tutto a tutti! Accettare la realtà è molto difficile, ma è fondamentale.”

Fondamentale come avere l’esempio di due grandi campioni, che messi a confronto tra di loro riescono a dialogare e ad arricchirsi l’un l’altro, con il fine di sensibilizzare quante più persone possibili e di aiutare chi è in difficoltà ad aprirsi e a comunicare con il resto del mondo.

Di Alessandro Ferri

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