Propositi per il 2019: affrontare le difficoltà come Adam Thomson 0 1617

 

È quasi finito l’anno corrente e, in questi ultimi giorni di dicembre, si tirano le somme dei 365 giorni passati per guardare al prossimo anno con più consapevolezza e una nuova forza.
Così ha fatto Adam Thomson, ex All Black, che ha festeggiato il 19 dicembre un anno da quando fu ricoverato all’ospedale di Tokyo per una malattia, inizialmente non diagnosticata, al disco intervertebrale della zona lombare. Ufficialmente uscito dall’ospedale a metà di febbraio del 2018 collezionando in tutti 57 giorni di convalescenza, ha voluto comunque festeggiare un anno dalla notte in cui fu portato d’urgenza in ospedale per i dolori indescrivibili che l’infezione gli faceva provare. Ha voluto ricordare così quella fatidica data, pubblicando un video della prima camminata post operazione e una foto dopo la totale guarigione e recupero delle forze. La seconda vede lui a Bali, intento a pulire una piscina, in forma smagliante: addominali e un sorriso di chi sa cosa vuol dire passare brutti momenti e poter tornare a sorridere ed essere felice.

La compagna Jessie gli è stata a fianco nel corso della convalescenza fatta di due interi mesi a letto senza potersi muovere per poi ricominciare a camminare e, a seguire, tutto il percorso di fisioterapia. Jessie ha raccolto tutte le stories e le foto fatte con Instagram in un video racconto di quasi 9 minuti (che potete trovare qui) dove si vede Adam sia nei giorni peggiori a letto sia la prima volta che riesce a camminare da solo sul tapis roulant con tanto di braccia al cielo per festeggiare il conseguimento di questo vecchio/nuovo obiettivo.

Per chiunque stia combattendo le proprie battaglie del momento: sappiate solo che c’è una luce alla fine del tunnel, non lasciate che questi momenti vi rompano, fateli diventare parte di voi per una versione migliore di voi stessi. Vi prometto che andrà meglio. Con tanto amore, AT.”
Così scrive sotto quella foto del prima e del dopo.

Diventato un All Black alla veneranda età di 26 anni esordendo nel 2008 contro l’Irlanda, è stato anche vincitore nel 2011 con la Nuova Zelanda della Coppa del Mondo di cui giocò solamente tre match per via di un infortunio. Poi ha partecipato giocando il Super Rugby prima con gli Highlanders e negli ultimi due anni rispettivamente con Reds e Rebels. La carriera dell’ormai 36enne si è conclusa già nel 2016, con 29 caps alle spalle.
E noi vogliamo ricordare il suo essere guerrigliero e un vero combattente con questo video di quando, nel 2014, giocò con i Barbarians e fece la sua porca figura. Un flanker dinamico, fisico, attento e cinico. Vogliamo festeggiare questo anniversario da lui stesso celebrato rendendogli omaggio con una delle sue migliori performance. Buona visione.

di Chiara Bustreo

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