La Coppa del Mondo allontana le riviste porno dai negozi giapponesi 0 798

Ci sono tante, tantissime cose che vorremmo vedere in questo 2019: una nazionale italiana competitiva e che ci faccia divertire, un impegno serio da parte di ogni paese del mondo per ridurre l’utilizzo della plastica, una birra che non faccia ingrassare, l’uomo su Marte, solo per citarvene alcune.

Nessuno, sul serio nessuno, avrebbe mai pensato a ciò che la catena di supermarket 7/11 ha deciso per i suoi store in Giappone: stop alla vendita di riviste a luci rosse in vista della Coppa del Mondo che inizierà il prossimo Settembre e delle Olimpiadi di Tokyo 2020.

7/11 si rivolge per lo più a un pubblico maschile e ha sempre commercializzato in tutto il mondo questo tipo di riviste, tenendole in bella vista sugli espositori degli store aperti 24 ore su 24, quindi, al di là dell’ilarità della situazione, il fatto è abbastanza innovativo, specie se il paese scelto è il Giappone, che ha una cultura molto particolare in fatto di contenuti per adulti.

Il tentativo di repulisti dell’anima sembra più un palliativo per un problema che in realtà non c’è: 7/11 vieterà la vendita di queste riviste, che però continueranno a essere vendute in ogni altro negozio del paese, nell’era in cui la pornografia digitale produce un giro d’affari infinitamente più grande di quanto si possa immaginare. *

Questa scelta rappresenta dunque più una strategia pubblicitaria che una severa presa di posizione, come mettere un cerotto su un’emorragia diffusa: inutile.

Peccato: speravamo che dal Giappone arrivassero notizie riguardo la sperimentazione di trasporti ecosostenibili o circa l’introduzione di qualche sistema di sicurezza innovativo, invece dobbiamo darvi conto del fatto che nel 2019, anno in cui l’Internet delle cose diventa sempre più reale e in cui Dubai doterà la polizia di motociclette volanti, nella terra del Sol Levante (e in generale in tutto il mondo) delle riviste osé facciano così tante paura.

*Tutto ciò che riguarda la conoscenza sul mondo della pornografia è frutto di accurata ricerca bibliografica e assolutamente non di esperienza personale. Capito mamma?

Di Alessandro Ferri

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