Rugby-golf moda passeggera o futura disciplina ? 0 1830

Il rugby-golf è una disciplina nata di recente. Lo scopo del gioco, come nel golf, è quello di mandare la palla (questa volta ovale) in buca,formata da un cesto, utilizzando il minor numero di calci o passaggi possibili. L’ avvio avviene attraverso un calcio utilizzando una piazzola o un drop e il proprio turno viene assegnato in base alla distanza percorsa dal proprio pallone. Possono essere utilizzati tutte le varianti del calcio e anche i passaggi con le mani, quindi ciò richiede anche una certa abilita tecnica.

Qualora la palla dovesse finire in un bunker di sabbia, la stessa deve essere necessariamente calciata fuori dall’ostacolo, nel caso in cui si fallisca il tentativo possono essere utilizzate le mani. Se la palla al contrario dovesse finire al di fuori del percorso della buca, il gioco riprenderebbe con il pallone al limite di tale zona, ma con un calcio addizionale come penalità. Il punto di partenza del pallone viene successivamente segnalato attraverso un marker che verrà posto solo quando il pallone sarà definitamente fermo.

Per giocare non occorre tantissimo materiale, basta il proprio pallone e un paio di scarpe da ginnastica. I tacchetti sono fortemente sconsigliati a causa della variabilità del campo in cui si andranno a disputare i tornei. Il limite di buche può essere variabile da un minimo di 10 ad un massimo di 18 ( come nei campi da golf). Il punteggio sarà a discrezione dei giocatori, i quali annoteranno personalmente su dei fogli prestampati il numero dei colpi che ci sono voluti per andare in buca (occhio a non imbrogliare).

Questo gioco, all’apparenza solo per aperture dal piedino fatato, è in realtà un gioco adatto anche ai piloni che finalmente potranno mettere in luce le loro abilità palla al piede senza essere guardati male. Il rugby-golf è senza ombra di dubbio una disciplina che attrae molti interessi e può essere giocata davvero ovunque, sia sui campi professionali che in club house con il secchio della spazzatura. Non ci resta che provarlo! Di seguito un video dimostrativo:


di Giacomo Civino

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