Scene straordinarie da un normale Sudafrica-Canada 0 5807

 

La partita di ieri tra Sudafrica e Canada ha avuto ben poco da dire sul piano del risultato: i ragazzi di coach Rassie Erasmus hanno segnato la quarta meta, quella che gli ha garantito il bonus offensivo, dopo 17 minuti e hanno letteralmente dominato lo scontro in campo, contro una squadra, quella canadese, che è sicuramente indietro rispetto ai due volte campione del mondo, ma che non ha mai smesso di onorare la partita, finita 66-7

 

Al di là di quanto successo negli 80 minuti però, siamo qui a raccontarvi due bellissime scene che come sempre danno la testimonianza dell’affetto e del rispetto che può esserci tra giocatori che hanno storie, provenienze e carriere del tutto differenti tra di loro:

 

Dopo il danno, le scuse

 

Nel corso del primo tempo, più precisamente nel momento in cui il Canada ha provato a uscire dalla pressione enorme dei sudafricani e a produrre del gioco offensivo, la seconda linea della squadra dell’acero, Josh Larsen ha commesso un fallo scellerato su Thomas Du Toit, tuffandosi su di lui in una ruck con la spalla chiusa. L’arbitro giustamente ha optato per il cartellino rosso e nessuno ha protestato (sono sei finora i rossi tirati fuori dai direttori di gara in questa edizione del mondiale: letteralmente polverizzato il record delle edizioni 1995 e 1999, quattro espulsioni in una competizione intera).

 

Al termine della sfida però, Larsen ha voluto far visita agli Springboks per chiedere scusa a Du Toit e per augurare a tutta la squadra un in bocca al lupo per il proseguo del loro cammino.

Se notate bene, alla fine del discorso del giocatore canadese, potete intravedere il capitano sudafricano Siya Kolisi, con la maglia avversaria, mentre passa una birra all’avversario. Stupendo:

La scena più bella del mondiale?

 

Questo è ciò che è successo negli spogliatoi, ma c’è anche un altro siparietto, che è avvenuto in campo, giusto al fischio finale dell’arbitro. Dopo i saluti di rito, i tallonatori delle due squadre, Andrew Quattrin e Schalk Brits hanno deciso di scambiarsi le maglie.

 

C’è solo un problema: stando a quanto riporta la guida ufficiale della Coppa del Mondo, tra la leggenda del rugby sudafricano, che a 38 anni ha deciso di regalarsi un ultimo mondiale e Quattrin, ci sono 14 kg di differenza, nonostante l’altezza sia praticamente la stessa (1.83m vs 1.82m): ciò ha causato non poche difficoltà al tallonatore canadese nell’infilarsi una maglia evidentemente più piccola del previsto.

 

Ha per caso desistito? No! Mentre un compagno (Benoit Piffero, che non aveva avuto problemi nell’indossare la maglia avversaria) lo aiutava a infilarla da davanti, un divertitissimo Brits, che non riusciva a trattenere le risate, ha completato l’opera sul lato posteriore, compiendo un mezzo miracolo tra l’ilarità generale:

 

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Di Alessandro Ferri

 

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