Sostegno come stile di vita, i rugbisti volontari per l’emergenza Coronavirus 0 733

In un momento così difficile per l’Italia e per il mondo, qualsiasi aiuto è di vitale importanza. Che sia l’aiuto prestato da medici ed infermieri per 7,8 o più ore al giorno per curare i malati in ospedale; all’aiutare i vicini di casa più anziani a ricevere la spesa senza mettere in pericolo la loro incolumità. Ognuno nel proprio piccolo sta compiendo atti di generosità per aiutare gli altri e l’intera comunità italiana a sconfiggere il Coronavirus.

Di esempi ne abbiamo tantI, ma mai come ora le società rugbistiche si sono movimentate per sconfiggere la tempesta dal nome Covid-19 che ci sta travolgendo. “Il rugby è da tutti riconosciuto e apprezzato come una grande famiglia – spiega l’assessore allo sport di Firenze Guccione – nelle avversità cerca di aiutare chi è rimasto solo, chi sta attraversando un particolare momento di difficoltà. E questo non è uno slogan ma, piuttosto, uno stile di vita.“. Il campionato, già fermo dall’inizio di marzo, è stato sospeso dopo qualche settimana dall’inizio della quarantena. Ma i rugbisti non si fermano mai. Chi mette a disposizione le proprie Club House per i senza tetto che altrimenti sarebbero perennemente all’aperto e a rischio contagio. Chi invece si occupa della consegna a domicilio della spesa e dei medicinali. E così tante altre iniziative sono nate sotto il segno del rugby e del sostegno.

Vi ricordiamo inoltre che potete contribuire alla raccolta fondi RIBALTIAMO IL CORONAVIRUS dei Delinquenti Prestati al Mondo della Palla Ovale. La raccolta ha come obiettivo aiutare gli ospedali in difficoltà e colpiti gravemente dall’enorme e spropositata emergenza che sta comportando questa pandemia a livello di strutture e strumenti specializzati.

Non è sicuramente di oggi la notizia di Maxime Mbandà, che ha parlato anche durante la diretta di noi Delinquenti lo scorso 14 marzo. Il giocatore delle Zebre si è unito ad un’altra squadra durante questo periodo: quella della Croce Gialla di Parma. Inizialmente il suo compito era quello di consegnare pasti a domicilio. Ma poi è passato nell’aiutare i guariti a tornare nelle proprie case in totale sicurezza. Maxime, il nostro gigante buono nonché terza linea delle Zebre e della Nazionale, è entrato negli ospedali e ha visto cosa questa pandemia sta comportando e ce ne ha parlato qui.

Sto vedendo cose assurde. Sto aiutando la Croce Gialla di Parma che fa parte delle pubbliche assistenze. Visto che non mi alleno, nemmeno in palestra, almeno uso un po’ di forza per aiutare i vecchietti e le vecchiette. – così Maxime ci racconta durante la diretta Delinquente e di come ha iniziato il suo compito di consegna dei pasti a domicilio – Il primo giorno è andata così mentre poi mi sono ritrovato ad essere vestito di tutto punto e ad entrare nel reparto infettivo di Parma in mezzo ai pazienti infetti. E lì dentro ho visto la vera situazione. La concezione che c’è fuori è veramente diversa da quella che c’è dentro.” Il resto del racconto potete trovarlo nel video della diretta.

Ma anche le singole società si sono date da fare. Come gli Amatori Napoli che ogni giorno partono in due volontari per fare code alle farmacie e ai supermercati per poi consegnare i beni a domicilio agli anziani che non possono uscire di casa. Hanno sposato l’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio e armati di mascherine e guanti aiutano la loro comunità. “È quanto ci insegna il nostro sport: sostegno. – dice uno dei giocatori della serie A napoletana – E proviamo a sostenere tutti, per arrivare alla meta, uscire insieme dall’emergenza e sconfiggere la pandemia.“.

Ci sono molte iniziative simili come quella a cui hanno aderito la squadra napoletana. Anche la società del Ternana Rugby si occupa della consegna di generi alimentari e farmaci a domicilio. I giocatori-volontari hanno anche effettuato il trasloco di macchinari destinati alla sala intensiva per l’azienda ospedaliera di Terni. Mentre la squadra DFL Nissa Rugby, dopo la consegna per settimane dei pasti a domicilio, ha aiutato a spostare da un plesso all’altro gli strumenti didattici utili per le lezioni online.

Mentre Rugby Colorno si è dato da fare con l’aiuto dei giocatori e giocatrici delle tre squadre seniores. La cittadina in provincia di Parma oltre alla consegna a domicilio della spesa consegna anche pasti all’Ospedale Maggiore di Parma, forti dell’aiuto di negozi, botteghe e gastronomie della zona e anche della propria Club House. Anche Giamba Venditti e i suoi “nuovi” compagni dell’Avezzano Rugby si sono occupati di reperire generi alimentari per chi non poteva e non può uscire di casa. Il Petrarca Rugby consegnava a domicilio i pasti preparati dalla Club House del campo Memo Geremia. E gli atleti di Rugby Rovigo si sono impegnati a consegnare, porta a porta, mascherine fornite dalla Regione Veneto per preservare la salute e la sicurezza dei paesani durante questo momento insolito e difficile.

Lo stesso hanno fatto i rugbisti della Cadetta con sede a Mogliano, che insieme ai compagni del calcio della città hanno consegnato casa per casa le mascherine ai cittadini over 65, ovvero la categoria più a rischio. Le mascherine sono state donate da un benefattore anonimo, imprenditore e residente ora ad Hong Kong ma con il cuore ancora vicino alla sua Mogliano. “Un esempio di come i valori dello sport siano fondamentali per creare squadra anche nelle situazioni drammatiche come queste – dichiara l’assessore comunale allo Sport Pavan – In campo non si vince sempre, ma Calcio Marocco, Union Pro e Mogliano Rugby hanno raggiunto il primo posto per solidarietà e amore verso la nostra città.“.

Il Florentia Rugby insieme al comune di Firenze e alla Caritas ha messo a disposizione i propri spogliatoi per i senzatetto. “È un terzo tempo sociale. – spiega Gori, vicepresidente della squadra fiorentina – Palestre, docce e campo ora sono vuoti. E allora abbiamo pensato di metterli a disposizione delle persone senza fissa dimora, doppiamente schiacciate da questa emergenza. Con il paradosso di non avere un tetto proprio quando viene chiesto a tutti di rimanere a casa per mettersi a riparo dal virus.“. Così ogni lunedì, mercoledì e venerdì per 5 ore al giorno sono disponibili gli spogliatoi e le docce della società. Con l’aggiunta di un pasto caldo e servito a chi, in questo momento ha ancora più bisogno di aiuto.

Invece, la squadra rievierasca di San Benedetto del Tronto, ha cercato di portare un po’ di normalità durante la Pasqua a chi, in questo periodo, sta vivendo una normalità fuori dal comune. Atleti della prima squadra e collaboratori della società si sono impegnati a consegnare, grazie alla donazione da parte del gruppo Gabrielli e alla collaborazione della Croce Verde, 3500 uova pasquali a tutto il personale dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale. Un modo semplice e dolce per ringraziare chi è sceso in prima linea fin dal primo minuto per aiutare i malati.

Anche la squadra delle Zebre ha donato dolcezza. Infatti già lo scorso 1° aprile la squadra con sede a Parma ha ringraziato in modo dolce i più di trenta volontari occupati nei vari fronti per l’emergenza Coronavirus. Sono stati consegnati e gustati pasticcini e stuzzichini sfornati dal partner della squadra Cocconi.

Il Rugby Viadana, invece, insieme all’Anpas della Croce Verde Zona Oglio Po e al comune, si è messa a disposizione per aiutare la comunità in un altro modo. Soprattutto con il compito di centralino collegato alla centrale del 112 per le emergenze sanitarie destinato a dimissioni o visite. Qui sotto potete trovare il video dell’ex leone biancoverde Bronzini che spiega tutta l’iniziativa.

Coronavirus: il Rugby Viadana 1970 con i volontari Anpas al servizio della Croce Verde Zona Oglio Po

Giorgio Bronzini, vice capitano del Rugby Viadana 1970, e i suoi compagni di squadra stanno facendo servizio di volontariato con i volontari Anpas della Croce Verde Zona Oglio Po. A loro il nostro GRAZIE!

Pubblicato da Anpas Informa su Giovedì 9 aprile 2020

 

Non solo in Italia ma anche nel resto del mondo il rugby e il volontariato vanno di pari passo. Così anche i giocatori dello Stade Francais si sono messi a disposizione della comunità portando la spesa ai propri fans in difficoltà per via della quarantena forzata. Qui sotto potete vedere il mitico mediano d’apertura Nicolás Sánchez intento nella consegna dei beni alimentari.

 

di Chiara Bustreo

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