Valorugby si prepara al Top 10: “Vogliamo lo Scudetto” 0 501

Il posto in cui Valorugby Emilia ha presentato la sua stagione è un qualcosa di difficilmente descrivibile: una sorta di casa/casale a una mezz’ora da Maranello, circondata da un vigneto che sovrasta la città di Reggio Emilia. In un certo senso, tra Lamborghini e Ferrari varie, una piscina e una tensostruttura fantascientifica, è un monumento autoreferenziale che celebra la personalità di una terra straordinaria e di un presidente che incarna alla perfezione il significato della parola “vulcanico”.

Enrico Grassi, cowboy-genio della Pianura Padana è di gran lunga l’uomo più pittoresco del panorama ovale italiano: sguardo sornione, abbigliamento da biker, idee ben chiare sul progetto della squadra di rugby che presiede, ha indetto una conferenza stampa per raccontare le ambizioni del suo club, quel Valorugby che proprio dai valori di questo sport prende il nome.

“Vogliamo dimostrare che non stiamo scherzando – dice quello che è riconosciuto come uno dei più grandi geni della meccatronica esistenti al mondo – e che stiamo facendo qualcosa che valorizzi i giovani e il territorio”.

Sì, perché Valorugby ha investito sulla crescita del settore giovanile, senza dimenticare la formazione dei giocatori seniores, che. compresi il capitano Mordacci e l’ex azzurro Chistolini, sono in gran parte iscritti all’università o appena laureati.

“Sono convinto – afferma Grassi, con un pizzico di deformazione professionale – che un imprenditore sarà più propenso ad accogliere in azienda un ragazzo proveniente da un contesto come quello del rugby, perché qui insegniamo valori e appartenenza.”

Quanto al lato tecnico, non ci sono alibi, scuse, cautele: “Vogliamo lo Scudetto, altrimenti che esempio diamo ai più piccoli?”

Dello stesso avviso è il capo allenatore-Direttore Tecnico, Roberto Manghi: “Vogliamo continuare nel segno di tutto ciò che di buono abbiamo fatto lo scorso anno, anche perché l’interruzione della stagione ci ha fermati sul più bello. L’obiettivo – prosegue Manghi – è diventare i migliori in Italia e in questo panorama è fondamentale lo sviluppo del settore giovanile.”

Il DT non si tira indietro e tira una stilettata a una FIR forse troppo pessimista nel prevedere l’immediato futuro durante i mesi di quarantena obbligata: “Quando eravamo in lockdown – spiega – dalla federazione ci arrivavano suggerimenti e indicazioni che lasciavano presupporre un calo vistoso delle iscrizioni al minirugby in questa stagione, invece abbiamo avuto un incremento del 30% rispetto allo scorso anno. Questo boom, questa ritrovata voglia di giocare all’aperto e di stare in compagnia è una cosa meravigliosa e no, non possiamo lasciarcela sfuggire”.

La novità più roboante di Valorugby (e non ce ne voglia l’estrosa maglia da trasferta rosa, davvero carina) è però la presenza nello staff di Jacques Brunel, che dimostra di non aver dimenticato l’italiano e che fissa gli obiettivi: “Cerchiamo di aumentare il rapporto umano tra giocatori, ma anche tra membri dello staff e di creare una squadra coesa dentro e fuori dal campo. Se siamo preparati? Abbiamo fatto per ora una sola amichevole, manca più di un mese: non saremo impreparati”.

 

Sull’identità di gioco interviene ancora coach Manghi: “La vision di Jacques mi accompagna da almeno 10 anni e ha contribuito sensibilmente alla mia formazione come tecnico. Ci dicono che facciamo un gioco “alla francese”, ma in realtà ora è molto nostro, molto personale. All’inizio venivo criticato perché giocavamo troppo con la mischia, ora siamo competitivi anche sui trequarti. Questa identità deve essere condivisa da tutti: a partire dai bimbi, fino alla seniores, ma devo dire che su questo ci siamo. Prima il sogno era andare a giocare nelle franchigie, ora tanti giocatori, come Mordacci, sono voluti rimanere qui e altri, come Chistolini, hanno deciso di venirci a dare una mano rinunciando a proposte come quella di prolungamento con le Zebre che era stata fatta a lui. In definitiva – conclude – se venite a vedere Valorugby e vi divertite, allora stiamo lavorando bene”.

La stagione degli emiliani si aprirà il 17 ottobre con la trasferta di Coppa Italia a Viadana, mentre il campionato li vedrà impegnati il 31 dello stesso mese in casa con Colorno.

Di Alessandro Ferri

 

Previous ArticleNext Article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *