We March Together, la bella iniziativa dei Northampton Saints 0 375

 

I Northampton Saints hanno preso una decisione particolare in prossimità della ripresa della Premiership. Il club, infatti, ha reso nota oggi tramite i suoi canali ufficiali l’iniziativa We March Together. In cosa consiste?

In breve, gli abbonati della stagione in corso (che come sappiamo non potranno andare allo stadio a guardare dal vivo i propri giocatori in seguito alle norme di sicurezza post-CoVid19) avranno a propria disposizione quattro scelte riguardo ai soldi spesi per le restanti partite: donarli al club, avere un credito per un biglietto della stagione 2020/2021, ottenere un voucher da utilizzare presso lo store ufficiale, chiedere il rimborso.

Nel caso scegliesse la prima opzione, il tifoso vedrebbe il proprio nome stampato sulla maglia da gioco della prossima stagione insieme a quello degli altri che hanno fatto la stessa scelta per sostenere i Saints in questo periodo storico particolarmente difficile per le tasche di tutti. Un gesto ricco di significato ripagato dalla possibilità di essere simbolicamente portati in mischia da Lawes, o magari inquadrati per un piazzato decisivo di Biggar, oppure per una meta alla bandierina di Naiyaravoro.
Nel caso invece si optasse per una delle altre tre scelte, il club scrive sul comunicato di “…capire completamente le vostre decisioni; le circostanze di ognuno sono differenti e vi ringraziamo tutti per il costante supporto”.


Le stesse quattro proposte sono valide anche per chi avesse acquistato i biglietti per le singole partite. In quel caso, se si decidesse di donare, la squadra delle East Midlands invierà un’esclusiva sciarpa con sopra scritto We March Together per ogni biglietto donato.
Un’iniziativa che strizza l’occhio a chiunque abbia la possibilità di tendere la mano ai Saints, che prima della pausa forzata stavano andando molto bene in campionato: quarto posto per loro (ma con molte partite giocate senza alcuni titolari in virtù della concomitanza col Sei Nazioni) prendendo anche scalpi importanti come quello dei Saracens e degli Wasps a Londra e dei Leicester Tigers al derby. Il pubblico, fino allo stop, era tra quelli che più riempivano lo stadio (il Franklin’s Gardens ha una capacità di poco più di 15’000 posti, il che lo rende il sesto per dimensioni tra i club iscritti alla stagione ‘19/’20). Che possa essere il momento giusto, seppur senza il calore dei propri supporters presenti, per vincere quella Premiership che manca dal 2014?

 

di Davide Fantozzi

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